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Pan speziato alla frutta secca con lievito madre

10 Gen

Buon fine settimana followi!

Dato che quest’anno mi sono scordata di farvi gli auguri di Natale e anche quelli per l’anno nuovo (sono irrecuperabile!) voglio farmi perdonare regalandovi la ricetta del pane speziato alla frutta secca fatto con il lievito madre che ho sperimentato ieri. Potete farlo tranquillamente vegano: vi metto in corsivo e tra parentesi, nell’elenco ingredienti, i miei suggerimenti per le sostituzioni.

okIngredienti

  • 80 gr di lievito madre
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero di canna
  • due noci di burro (o olio, margarina…)
  • tre cucchiai di latte (o latte di mandorle, di soia, di riso, di cocco…)
  • due cucchiai di miele (o sciroppo d’acero, d’agave…)
  • una manciata di pinoli
  • una manciata di nocciole
  • una manciata di mandorle a fettine
  • qualche noce
  • mix di spezie: anice, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo, noce moscata
  • un pizzico di sale

Mettete il lievito madre in una ciotola, copritelo con un po’ d’acqua e lasciate riposare una decina di minuti. Trasferitelo in una ciotola insieme all’acqua e unitevi la farina, lo zucchero, il burro sciolto, il latte, il miele, le spezie e il sale e mescolate fino ad ottenere un impasto abbastanza umido. Tritate grossolanamente le nocciole, le mandorle e le noci. Unite i pinoli, le nocciole, le mandorle e le noci all’impasto, mescolate e adagiate l’impasto in uno stampo da plum cake della lunghezza di circa 20 cm. Copritelo con la pellicola trasparente e ponetelo in luogo caldo (io lo metto accanto alla stufa a legna) lasciando lievitare per almeno 10 ore. Cuocete in forno ventilato a 180° senza preriscaldare per circa 40 minuti.

Buon appetito :)

 

Liquore al cacao

31 Dic

Buongiorno followi!

Pronti a dire addio al duemilatredici e dare il benvenuto al duemilaquattordici? Personalmente non mi faccio mai coinvolgere troppo da questa festività. Decidere dove andare, cosa fare e con chi mi mette addosso l’ansia, un’ansia che reputo ingiustificata e totalmente inutile. Mi basterebbe stare con le persone alle quali voglio bene, non mi importa il cenone e non mi importa dove si va. Ma, anche se i miei desideri sono semplici, sembra sempre più difficile realizzarli. Non ho mai avvertito attaccamento o repulsione per un’annata e per quanto mi riguarda l’unico pensiero che avrò dalla mezzanotte di stasera sarà tentare di scrivere correttamente la data sui documenti. Quindi probabilmente stasera mi addormenterò prima della mezzanotte guardando il rituale cartone animato Disney alla televisione.

A chi invece vuole festeggiare, sta preparando una super cena per millemila invitati o è invitato a cena e non sa che cadeau portare all’ospite se non la solita e inutile bottiglia di spumante, dedico la ricetta del mio liquore al cacao: facile, veloce, graditissimo da chiunque!

liquore e barattoli

Ingredienti (dosi per 1,5 litri di liquore):

  • 1 litro di latte
  • 700 gr di zucchero
  • 170 gr di cacao in polvere amaro
  • 250 ml di alcool

Mettete lo zucchero, il cacao e il latte in una pentola. Mettete sul fuoco e fate sobbollire per 30 minuti mescolando. Fate raffreddare. Aggiungete l’alcool, mescolate bene, imbottigliate, bevete!

Si conserva a lungo fuori dal frigorifero. Agitate un po’ la bottiglia prima di servirlo.

E’ una ricetta che ho sperimentato per la prima volta qualche giorno fa. Io facevo un buonissimo liquore al cioccolato che però aveva un grande difetto: dopo un po’ di tempo si addensava così tanto che formava un tappo nel collo della bottiglia e l’unico modo per berlo era metterci il retro di un mestolo, con successiva goduria nel leccar via il liquore da esso! Un problema non da poco anche se il gusto era super buono. Mi ero rassegnata a metterlo nei barattoli invece che nelle bottiglie per ovviare al problema ma poi mi è arrivata questa ricetta fatta col cacao e il latte e mi sono totalmente convertita ad essa: è buono e cremoso esattamente come l’altro e non ha il problema dell’addensamento. Vi consiglio di provarla. Se la regalerete farete sicuramente un successone.

Buon anno followi

Alla prossima

Baci

Fra

Tanto anice e un panda

17 Dic

Ciao followi!

Chiedo scusa per la latitanza, sono stata in viaggio, e in realtà lo sono tutt’ora!

Stasera, dato che sono relegata in una stanza d’albergo (singola!), ma almeno ho la connessione wi-fi free, volevo mostravi un regalo di Natale in anticipo. Il destinatario è la stessa mia amica che aveva ricevuto il mio primo amigurumi (questo elefantino, ricordate?) per il suo compleanno (in ritardo!). Per Natale, che invece per lei è arrivato in anticipo, ho fatto dei biscotti e un pupazzo tutto da coccolare.

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Questi sono i miei famosi tarallini all’anice, una specialità laziale. La ricetta mi è giunta grazie a mio zio che è del Lazio. E’ molto semplice, la seccatura più grande è chiuderli uno a uno: non si finisce più! Io questa volta li ho fatti ancora più piccoli di quanto dovrebbero essere e dopo quattro ore in cucina mi sentivo una centenaria con la schiena consumata.

Eccovi la ricetta:

L’unità di misura è la tazzina. Con una tazzina da caffè vengono circa 100 biscotti:

  • 1 di vino bianco
  • 1 di zucchero + quello necessario a ricoprirvi i biscotti
  • 1 di olio di semi
  • farina finché l’impasto la assorbe e diventa lavorabile
  • una manciata di anice (in semi o quello stellato ben tritato) o semi di finocchio

Mettete vino, olio e zucchero in una ciotola. Aggiungete lentamente la farina mescolando bene con un cucchiaio. Quando l’impasto raggiunge una consistenza compatta ed elastica prendetene piccole parti e lavoratele a formare delle striscioline. Tagliate circa 10 cm e chiudete la strisciolina su se stessa. Passate entrambi i lati nello zucchero. Cuocete a 180° per circa 10 minuti o fino a che non risulteranno dorati.

Questi tarallini dolci fanno sempre un gran successo, ma è meglio farli in compagnia perché è un lavoro lungo e noioso. Se non amate l’anice potete sbizzarrire la vostra fantasia e metterci quello che più vi piace. Io una volta li ho fatti alla cannella e alla scorza di limone: non sono quelli originali ma vengono benissimo!

Questo invece è il panda amigurumi che li ha consegnati alla mia amica:

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Ho usato come base il pattern free di un orsacchiotto e l’ho modificato man mano che lavoravo. Che ne dite? Sto almeno un po’ migliorando?

Alla prossima followi, se non riuscirò a scrivere prima di Natale vi auguro Buone Feste, mangiate tanto e bevete bene!

Baci

Torta q.b. (alle nocciole e carote)

17 Set

Finalmente oggi pomeriggio sono riuscita a dare sfogo alla mia creatività in cucina! Giusto una settimana fa avevo pensato di fare una torta per utilizzare in maniera un po’ diversa le abbondanti nocciole prodotte ogni anno dall’albero in giardino. Poi però sono stata malaticcia tutta settimana e non ho potuto realizzare nulla. Ma oggi sto meglio, quindi via libera alla fantasia! Volevo una ricetta senza burro e con poche uova (o nessuna) ma non ne ho trovate (ce n’è una su internet senza burro e senza uova ma l’articolo è senza foto, e io mi fido poco delle ricette senza foto). Così me la sono inventata. Proprio di sana pianta. Ho messo gli ingredienti a caso nella ciotola, ho mescolato, l’ho infornata ed è venuta un capolavoro! Voglio condividere con voi la ricetta ma non è semplice, proprio perché non ho pesato quasi nulla… Ecco perché l’ho soprannominata “Torta q.b.”. Proverò comunque a darvi qualche indicazione perché è davvero strepitosa :)

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Ingredienti (quantità per uno stampo dal diametro di 20 cm)

  • 200 gr di nocciole
  • 3 carote medie
  • 1 uovo
  • zucchero di canna q.b. (ad occhio direi 5 cucchiai)
  • farina q.b. (ad occhio direi un bicchiere)
  • olio di semi q.b. (ad occhio direi due cucchiai)
  • latte q.b. (ad occhio direi mezzo bicchiere)
  • un cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

Sgusciate le nocciole (sì è un lavoraccio, ma ne vale la pena), fatele tostare e pelatele. Mettete metà delle nocciole nel mixer e riducetele a farina grossolana. Aggiungete al mixer le nocciole rimanenti e date un breve colpo di mixer per ridurle a pezzetti. Versate le nocciole così tritate in una ciotola. Pulite le carote, tritatele finemente ed aggiungetele alla ciotola con le nocciole. Separate il tuorlo dall’albume. Con una forchetta sbattete il tuorlo con lo zucchero e aggiungetelo alla ciotola. Aggiungete la farina, il lievito, il latte e l’olio. Mescolate il tutto. (A questo punto regolate la quantità di liquidi e solidi in base alla consistenza). Montate l’albume a neve ferma con un pizzico di sale ed aggiungetelo al composto nella ciotola con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Versate il composto nello stampo unto e infarinato. Fate cuocere in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti.

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Ha un profumo impareggiabile. Una consistenza libidinosa. Un sapore autentico di nocciole.

Pesche ripiene

27 Ago

Buongiorno followi!

Oggi voglio condividere con voi una ricetta di famiglia che non manca mai a casa mia in estate: le pesche ripiene.

E’ un dolce fresco, poco calorico, sano e molto semplice da preparare. La ricetta che uso io mi è stata insegnata da mia mamma e, come ogni ricetta di famiglia che si rispetti, che si tramanda guardando e ascoltando, non esistono le dosi ma solo l’occhio e l’esperienza. Capisco che se le provate per la prima volta può essere complicato calcolare le quantità ad occhio quindi cercherò di darvi delle dosi un po’ più razionali ma tenete sempre presente che anche se abbondate con un ingrediente o un altro il risultato non cambia: saranno sempre buonissime. La cosa più complicata è trovare le pesche adatte, cioè quelle che si aprono a metà e si separano dal nocciolo senza problemi. Io prediligo le pesche gialle con la pelle vellutata che secondo me si aprono meglio, ma non è mai una certezza. (Provate con una, se non si apre mangiatele crude e tentate con la spesa successiva!)

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Ecco cosa serve:

Dosi per 6 pesche ripiene

  • tre pesche
  • 8 quadratini di cioccolato fondente
  • una manciata di mandorle
  • 2 manciate di amaretti
  • mezzo bicchiere di acqua
  • 6 cucchiaini di zucchero
  • due dita di liquore (va bene qualsiasi liquore che avete in casa, io uso il rum o il vino speziato di natale)

Procedimento

Lavate le pesche, tagliatele a metà e privatele del nocciolo. Con uno scavino togliete un po’ di polpa al centro di ogni mezza pesca e mettetela in un contenitore. (Io preferisco che le pesche restino abbastanza sode quindi faccio in modo di non scavarle troppo per mantenere le pareti abbastanza spesse.) Adagiate le pesche in una teglia adatta al forno.

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In un mixer tritate le mandorle, la cioccolata, gli amaretti e la polpa che avete tolto dalle pesche. (Io preferisco tritare ogni ingrediente separatamente e mescolarli poi in una ciotola con l’aiuto di un cucchiaio.) Riempite ogni pesca col composto così ottenuto premendolo bene. In un bicchiere mescolate bene acqua, liquore e zucchero e versate lo sciroppo così ottenuto sul fondo della teglia. Fate cuocere in forno per circa un’ora a 140° e a cottura terminata lasciatele raffreddare nel forno spento. (Il tempo varia a seconda della dimensione delle pesche, del loro grado di maturazione e del vostro gusto: provate a sentire con le dita se sono cotte abbastanza, la giusta cottura la decidete voi!) Quando si saranno raffreddate mettetele in frigorifero per una notte prima di servirle.

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Potete variare il ripieno secondo la vostra fantasia. Se provate a cucinarle fatemi sapere il risultato!

Alla prossima!

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Moi, je suis la reine des spéculoos.

20 Ago

Moi, je suis la reine des spéculoos.

Bonjour!
Questa primavera ho trascorso due mesi in Normandia per uno stage in un bellissimo museo. La Normandia è stupenda e mi sono trovata molto bene.
Mi sono molto divertita nel fare la spesa perché nei supermercati francesi si trovano molte cose che in Italia non esistono (e non esisteranno mai). Da brava golosa e curiosa ho assaggiato tutto quello che ho potuto, senza evitarmi brutte esperienze, come il salume a base di trippa che ho scoperto essere tale solo DOPO averlo mangiato XD
Ma ho fatto anche delle bellissime scoperte, ad esempio gli spéculoos! In realtà li conoscevo già perché l’ultimo anno di università ho vissuto con una ragazza francese che mi aveva iniziata al culto dei biscotti alla cannella più buoni al mondo.
Gli spéculoos in realtà sono dei biscotti fiamminghi che hanno avuto un enorme successo in Francia e ora vengono serviti con il caffè in qualsiasi bar. Appena arrivata in Francia me ne sono procurata di tutti i tipi, senza dimenticare la fantastica crema di spéculoos (se la assaggiate potete dimenticarvi la nutella per sempre!).
Ho anche comprato un libricino di ricette da fare con gli spéculoos e con la ricetta per farli a casa. Una volta tornata in Italia ho scoperto di essere una grande fan della globalizzazione perché, con grande sorpresa, ho trovato gli spéculoos al centro commerciale!!! Ovviamente per commerciarli in Italia gli hanno cambiato il nome quindi, se volete assaggiarli, li trovate come “caramelised biscuits”. Nonostante la felicità per aver scoperto di non dover rinunciare a questa prelibatezza ho voluto provare a farli in casa seguendo la ricetta del libricino, ed ecco il risultato!
Sono venuti molto bene, quasi uguali a quelli confezionati :) Li ho fatti rettangolari e dai brodi irregolari perché mi piaceva l’idea di dargli un aspetto “rustico” mentre alcuni li ho tagliati a forma di cuore e vi ho impresso la scritta “home made” con uno stampo in ceramica che i miei genitori mi hanno comprato durante uno dei loro viaggi in Svezia. Non so se si trovano stampi di questo tipo in Italia ma questo è davvero stupendo, il risultato è perfetto e il suo utilizzo semplicissimo.

Ed ora eccovi la ricetta degli spéculoos tratta dal libro (tradotta dal francese da me, quindi perdonate eventuali errori XD)

Dosi per 20-30 biscotti:
1 uovo
1 cucchiaio di latte
250 gr di burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente
2 cucchiaini di cannella in polvere (io suggerisco di abbondare)
500 gr di farina + quella per stendere la pasta
250 gr di zucchero di canna (“vergeoise brune” che è zucchero di canna molto fine. Io trito quello grosso, altrimenti trovate quello in polvere in alcuni negozi equosolidali)
50 gr di zucchero a velo
1 sacchetto di lievito istantaneo
1 grosso pizzico di sale

Procedimento:
– Mescolate l’uovo e il latte in una ciotola. In un’altra ciotola setacciate la farina con il lievito, la cannella, il sale e mescolate bene.
– Tagliate il burro a pezzetti in un’altra ciotola e mescolatelo con lo zucchero di canna e lo zucchero a velo. Aggiungete l’uovo. poi aggiungete la farina incorporandola poco a poco. Impastate fino a che l’impasto non è omogeneo, quindi toglietelo dalla ciotola, avvolgetelo in una pellicola e lasciate riposare 12 ore al fresco.
– Preriscaldate il forno a 180° e rivestite la placca con carta da forno.
– Dividete l’impasto in diversi pezzi. Modellateli in rotoli sul piano di lavoro leggermente infarinato e date ai rotoli uno spessore da 3 a 5 mm aiutandovi con un mattarello. Tagliate da ogni rotolo dei biscotti rettangolari di 3 o 4 cm di lunghezza o di forme varie aiutandovi con delle formine. Adagiateli sulla placca da forno e fate cuocere da 12 a 15 minuti.

Fatemi sapere come vengono :)
Alla prossima

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