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Tanto anice e un panda

17 Dic

Ciao followi!

Chiedo scusa per la latitanza, sono stata in viaggio, e in realtà lo sono tutt’ora!

Stasera, dato che sono relegata in una stanza d’albergo (singola!), ma almeno ho la connessione wi-fi free, volevo mostravi un regalo di Natale in anticipo. Il destinatario è la stessa mia amica che aveva ricevuto il mio primo amigurumi (questo elefantino, ricordate?) per il suo compleanno (in ritardo!). Per Natale, che invece per lei è arrivato in anticipo, ho fatto dei biscotti e un pupazzo tutto da coccolare.

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Questi sono i miei famosi tarallini all’anice, una specialità laziale. La ricetta mi è giunta grazie a mio zio che è del Lazio. E’ molto semplice, la seccatura più grande è chiuderli uno a uno: non si finisce più! Io questa volta li ho fatti ancora più piccoli di quanto dovrebbero essere e dopo quattro ore in cucina mi sentivo una centenaria con la schiena consumata.

Eccovi la ricetta:

L’unità di misura è la tazzina. Con una tazzina da caffè vengono circa 100 biscotti:

  • 1 di vino bianco
  • 1 di zucchero + quello necessario a ricoprirvi i biscotti
  • 1 di olio di semi
  • farina finché l’impasto la assorbe e diventa lavorabile
  • una manciata di anice (in semi o quello stellato ben tritato) o semi di finocchio

Mettete vino, olio e zucchero in una ciotola. Aggiungete lentamente la farina mescolando bene con un cucchiaio. Quando l’impasto raggiunge una consistenza compatta ed elastica prendetene piccole parti e lavoratele a formare delle striscioline. Tagliate circa 10 cm e chiudete la strisciolina su se stessa. Passate entrambi i lati nello zucchero. Cuocete a 180° per circa 10 minuti o fino a che non risulteranno dorati.

Questi tarallini dolci fanno sempre un gran successo, ma è meglio farli in compagnia perché è un lavoro lungo e noioso. Se non amate l’anice potete sbizzarrire la vostra fantasia e metterci quello che più vi piace. Io una volta li ho fatti alla cannella e alla scorza di limone: non sono quelli originali ma vengono benissimo!

Questo invece è il panda amigurumi che li ha consegnati alla mia amica:

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Ho usato come base il pattern free di un orsacchiotto e l’ho modificato man mano che lavoravo. Che ne dite? Sto almeno un po’ migliorando?

Alla prossima followi, se non riuscirò a scrivere prima di Natale vi auguro Buone Feste, mangiate tanto e bevete bene!

Baci

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Moi, je suis la reine des spéculoos.

20 Ago

Moi, je suis la reine des spéculoos.

Bonjour!
Questa primavera ho trascorso due mesi in Normandia per uno stage in un bellissimo museo. La Normandia è stupenda e mi sono trovata molto bene.
Mi sono molto divertita nel fare la spesa perché nei supermercati francesi si trovano molte cose che in Italia non esistono (e non esisteranno mai). Da brava golosa e curiosa ho assaggiato tutto quello che ho potuto, senza evitarmi brutte esperienze, come il salume a base di trippa che ho scoperto essere tale solo DOPO averlo mangiato XD
Ma ho fatto anche delle bellissime scoperte, ad esempio gli spéculoos! In realtà li conoscevo già perché l’ultimo anno di università ho vissuto con una ragazza francese che mi aveva iniziata al culto dei biscotti alla cannella più buoni al mondo.
Gli spéculoos in realtà sono dei biscotti fiamminghi che hanno avuto un enorme successo in Francia e ora vengono serviti con il caffè in qualsiasi bar. Appena arrivata in Francia me ne sono procurata di tutti i tipi, senza dimenticare la fantastica crema di spéculoos (se la assaggiate potete dimenticarvi la nutella per sempre!).
Ho anche comprato un libricino di ricette da fare con gli spéculoos e con la ricetta per farli a casa. Una volta tornata in Italia ho scoperto di essere una grande fan della globalizzazione perché, con grande sorpresa, ho trovato gli spéculoos al centro commerciale!!! Ovviamente per commerciarli in Italia gli hanno cambiato il nome quindi, se volete assaggiarli, li trovate come “caramelised biscuits”. Nonostante la felicità per aver scoperto di non dover rinunciare a questa prelibatezza ho voluto provare a farli in casa seguendo la ricetta del libricino, ed ecco il risultato!
Sono venuti molto bene, quasi uguali a quelli confezionati :) Li ho fatti rettangolari e dai brodi irregolari perché mi piaceva l’idea di dargli un aspetto “rustico” mentre alcuni li ho tagliati a forma di cuore e vi ho impresso la scritta “home made” con uno stampo in ceramica che i miei genitori mi hanno comprato durante uno dei loro viaggi in Svezia. Non so se si trovano stampi di questo tipo in Italia ma questo è davvero stupendo, il risultato è perfetto e il suo utilizzo semplicissimo.

Ed ora eccovi la ricetta degli spéculoos tratta dal libro (tradotta dal francese da me, quindi perdonate eventuali errori XD)

Dosi per 20-30 biscotti:
1 uovo
1 cucchiaio di latte
250 gr di burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente
2 cucchiaini di cannella in polvere (io suggerisco di abbondare)
500 gr di farina + quella per stendere la pasta
250 gr di zucchero di canna (“vergeoise brune” che è zucchero di canna molto fine. Io trito quello grosso, altrimenti trovate quello in polvere in alcuni negozi equosolidali)
50 gr di zucchero a velo
1 sacchetto di lievito istantaneo
1 grosso pizzico di sale

Procedimento:
– Mescolate l’uovo e il latte in una ciotola. In un’altra ciotola setacciate la farina con il lievito, la cannella, il sale e mescolate bene.
– Tagliate il burro a pezzetti in un’altra ciotola e mescolatelo con lo zucchero di canna e lo zucchero a velo. Aggiungete l’uovo. poi aggiungete la farina incorporandola poco a poco. Impastate fino a che l’impasto non è omogeneo, quindi toglietelo dalla ciotola, avvolgetelo in una pellicola e lasciate riposare 12 ore al fresco.
– Preriscaldate il forno a 180° e rivestite la placca con carta da forno.
– Dividete l’impasto in diversi pezzi. Modellateli in rotoli sul piano di lavoro leggermente infarinato e date ai rotoli uno spessore da 3 a 5 mm aiutandovi con un mattarello. Tagliate da ogni rotolo dei biscotti rettangolari di 3 o 4 cm di lunghezza o di forme varie aiutandovi con delle formine. Adagiateli sulla placca da forno e fate cuocere da 12 a 15 minuti.

Fatemi sapere come vengono :)
Alla prossima

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