Tag Archives: fatto a mano

Ichigocreations goes green

4 Mar

Buona sera followi!

Stasera invado i vostri schermi con la pubblicità: vi presento uno dei miei ultimi progetti. Qualcuno di voi si ricorderà che eoni fa avevo presentato una linea di collane un po’ particolari in legno e cotone lavorate all’uncinetto. Si tratta delle collane da allattamento che aiutano il neonato a concentrarsi sulla poppata (evitando così alla mamma pizzicotti e tirate di capelli), stimolano la sua curiosità e lo aiutano a sviluppare le capacità motorie.

Ecco, oggi vi voglio presentare la versione green di quelle collane. Circa un mese fa ho pensato a come poter rinnovare quel prodotto sul quale, da circa un anno, avevo deciso di investire molto tempo e denaro (e grazie al quale ho conosciuto persone fantastiche), desideravo arricchirlo con un nuovo significato, renderlo adatto ad un pubblico più esigente… e così è nata la linea ecologica di collane da allattamento realizzate in cotone riciclato e certificato. Trovare il cotone con tutti i requisiti che desideravo è stato un compito arduo e lungo ma devo dire che sono molto soddisfatta del risultato. Ho scelto un cotone riciclato, certificato Oeko-Tex, testato per stare a contatto con la pelle dei neonati, dai colori tenui e naturali, che richiamano i concetti di autenticità e purezza.

collage coll eco

Alcune delle collane della linea ecologica in cotone riciclato

 

Ad un mese dal loro debutto sul mercato virtuale posso dire che queste collane hanno avuto un discreto successo, sia nel negozio on-line sia sul mio nuovo profilo facebook (che ovviamente vi invito a visitare) quindi ringrazio tutte le mamme amanti della natura che si sono affidate a me per farse e farsi un regalo :)

Se desiderate maggiori informazioni potete scrivermi: ichigocreations@hotmail.it

A presto con nuove idee creative!

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Progetto DIY: la coperta con le maniche – Cucito creativo, riciclo

2 Feb

Buon lunedì followi!

Oggi vi presento un’idea di riciclo: la coperta con le maniche! E’ ispirata ad un regalo che hanno fatto a mia mamma per Natale. Io la uso la mattina, quando esco dal letto e in casa c’è freddo. Poi va a finire che me la tengo addosso tutto il giorno perché è calda e comoda grazie alle maniche larghe. Però non è affatto sexy, questo bisogna dirlo XD

okkk1PICCOLA copia

Se siete come me che riempite la casa di coperte e poi usate sempre le solite due potete usare una di quelle in pile che avete dimenticato nei cassetti. Vi consiglio il pile perché non sfila quindi se non siete pratiche con la macchina per cucire potete tranquillamente non orlarla. Secondo me è anche una bella idea regalo.

E’ pronta in pochi passi:

  • create il cartamodello (potete inventarlo o ispirarvi a quello fatta da me, se vi servono le misure scrivetemi, è una taglia unica)
  • piegate la coperta in due e disegnate i contorni del corpo,
  • fermate con gli spilli tutt’intorno, tagliate il davanti e il dietro insieme poi fate lo scollo (più profondo davanti),
  • piegate la stoffa avanzata in 4, disegnate le maniche, puntate con gli spilli tutt’intorno e ritagliatele,
  • unite il davanti col dietro cucendo sulle spalle,
  • cucite le maniche al corpo,
  • cucite l'”arco” formato da maniche e corpo (per intenderci partite dal polso e cucite passando sotto l’ascella e lungo i fianchi fino in fondo) su entrambi i lati,
  • se volete orlate polsi, fondo e scollo,
  • fatto!

okkkk2 copiaChe ne dite? E’ un’idea scema ma è super utile!

Vi saluto con un’informazione di servizio: sono in partenza! Potete continuare a fare acquisti nel mio negozio on line ma tratterò gli ordini solo tra una o due settimane (parto oggi con un biglietto di sola andata!). Per info scrivetemi: ichigocreations@hotmail.it

Baci!

Fra

mini TUTORIAL DIY: il timbrino

20 Gen

Eccomi di nuovo qua cari followers!

Innanzitutto vi volevo ringraziare per l’affetto che mi dimostrate, cercherò di impegnarmi per offrirvi contenuti sempre più interessanti e coinvolgenti, ho già qualche idea in testa :)

Oggi condivido con voi un mini tutorial, il primo di quella che spero sarà una lunga serie.

Ecco quindi un modo veloce, a costo zero e dal risultato garantito per creare da soli il proprio timbro.

Il tempo di realizzazione è meno di un’ora. Vi bastano una gomma per cancellare recuperata da qualche vecchio astuccio, un cutter, un ritaglio di carta carbone e poche altre cose che avete sicuramente in casa. Pronti? Via! (Dopo le istruzioni trovate le foto)

  • Su un foglio realizzate il motivo che avete scelto per il timbro facendo attenzione che il disegno non sia più grande della gomma. Se volete scrivere qualcosa ricordate di farlo al contrario, potete specchiare la scritta col computer oppure ricalcarla sul retro del foglio appoggiandovi ad una finestra.
  • Ritagliate il disegno della dimensione della gomma e anche un pezzo di carta carbone della spessa dimensione.
  • Appoggiate la carta carbone sulla gomma col lato impregnato d’inchiostro rivolto vero la gomma.
  • Appoggiate il disegno sulla carta carbone e pinzate insieme gomma, carta carbone e disegno perché non si muovano mentre ricalcate. Io ho usato una spillatrice ma se la gomma è troppo alta potete fissare il tutto con degli spilli. Consiglio: lasciate un lato aperto in modo da poter verificare il risultato prima togliere il disegno perché riposizionare in un secondo momento il disegno facendolo combaciare con le linee già tracciate è un incubo!
  • (Foto 1) Ripassate tutto il disegno con una matita ben appuntita. Verificate che il segno sia visibile sulla gomma e rimuovete il disegno e la carta carbone.
  • (Foto 2) Decidete cosa volete che compaia quando timbrerete: le parti in rilievo verranno inchiostrate di conseguenza dovrete levare le parti che volete non compaiano nel disegno. Con il cutter iniziate a incidere lungo i bordi esterni del disegno tenendo la lama inclinata verso l’esterno. Cercate di tracciare linee continue per un risultato migliore.
  • (Foto 3) Una volta inciso tutto il contorno togliete la parte esterna tagliando in orizzontale con il cutter.
  • (Foto 4) Rifinite allo stesso modo tutti i particolari.
  • (Foto 5) Inchiostrate e…
  • timbrate tutto quello che volete!

tutorial copia

Per l’occasione ho fatto un disegno in tema san Valentino. Che ve ne pare? Spero sia spiegato in modo chiaro, se avete dei dubbi non esitate a chiedere :) Se lo provate sentitevi liberi di linkare al mio articolo e segnalatemi i vostri risultati, sono curiosa!

Baci

Fra

 

Progetto diy: il timbrino

19 Gen

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Buongiorno followi! Oggi avevo pensato di fotografare per bene un progetto di cucito e riciclo e pubblicarlo come tutorial qua sul blog ma non ero dell’umore adatto :( Rimando ai prossimi giorni, quindi restate sintonizzati.
Intanto vi presento il risultato di un esperimento che volevo provare da tempo: un timbrino ricavato da una vecchia gomma per cancellare. Sono abbastanza soddisfatta anche se voglio provare con un inchiostro meno liquido per capire se riesco ad ottenere contorni piú netti.
Che ve ne pare? Vi interessa un mini tutorial per realizzare il vostro timbrino personale? In caso lo pubblico :)
Baci
Stay tuned

Pasta Oplà: la mia opinione

27 Apr

Ciao followi!

Oggi volevo parlarvi della Pasta Oplà, una pasta sintetica che si asciuga all’aria distribuita da Stamperia. Ho pensato di scrivere questo post perché in internet ho trovato poche informazioni a riguardo e pareri contrastanti. Spero quindi possa essere utile a chi si deve accostare a questa o a altre paste sintetiche.

Premessa: recentemente mi sono state commissionate 50 bomboniere per un battesimo con poco più di una settimana di tempo per realizzarle. Si tratta di cavallini a dondolo bidimensionali. Mi sono recata nei miei due negozi di fiducia per procurarmi il materiale (pasta modellabile in gran quantità e uno stampino per fare la base) ma con grande delusione ho scoperto che entrambi non tengono più il Fimo sul quale facevo affidamento. C’erano altre paste termoindurenti ma a prezzi esorbitanti e il budget del committente era limitato (da questo fattore, dalla gran quantità di pezzi richiesti e dal poco tempo a disposizione deriva la mia decisione di usare uno stampino per fare le basi). In uno di questi negozi ho trovato la Pasta Oplà scontata del 50% in alcuni bei colori pastello. Mi sono buttata e ho deciso di fare le bomboniere con quella dicendomi che non poteva essere poi così diversa dalle altre paste che avevo usato. Sbagliavo.

Quindi ecco le mie impressioni sulla pasta Oplà. Premetto che farò confronti con le paste per modellare che ho usato nel corso degli anni (escluse creta e das che sono tutt’altro genere di materiali): fimo, pasta sale e pasta mais.

  1. E’ elastica: questa caratteristica la rende difficile da modellare a meno che non si realizzino oggetti grossolani o si utilizzino esclusivamente stampini (sai che soddisfazione…). Ad esempio è impossibile fare un serpentello sottile a meno di non usare un estrusore. E’ difficile da tagliare con precisione: ad esempio se si vuole tagliare un pezzo del serpentello con il cutter si farà fatica e il taglio non sarà netto. In questo è simile alla pasta sale, che a mio avviso risulta comunque più versatile ed è sicuramente meno cara. Infine è impossibile ritagliare col cutter una forma ricalcata sulla pasta attraverso una sagoma (cosa che avrei fatto facilmente col fimo senza dover ricorrere allo stampino), forse si può fare con le forbici ma il risultato sarà poco accurato. L’unico lato positivo sta nel fatto che non rimangono le impronte digitali sulla superficie, cosa che invece avviene col fimo.
  2. Si secca troppo rapidamente. Quindi bisogna lavorarla molto velocemente e anche questo va a discapito della precisione. Anche la pasta mais asciuga all’aria ma si ha tutto il tempo necessario per modellarla prima che ciò avvenga. E realizzarla costa decisamente meno.
  3. Una volta asciutta rimane flessibile. In teoria ci vogliono 24 ore a temperatura ambiente perché si asciughi ma, in pratica, le mie bomboniere, spesse circa 3 millimetri, dopo tre giorni sono ancora morbide: non perdono la forma e la superficie è asciutta ma sono ancora flessibili. Questo può essere un pregio o un difetto, dipende da cosa si deve realizzare. Al confronto la pasta mais una volta asciutta ha la stessa durezza del fimo. E anche la pasta sale risulta più dura. Personalmente preferisco superfici dure, mi danno la sensazione di essere più finite e resistenti.
  4. Teme il caldo, il freddo e l’acqua. Vedendo che le bomboniere rimanevano morbide anche dopo giorni ho provato a mettere dei ritagli al sole e in frigorifero per vedere se il processo di asciugatura si velocizzava. Risultato: in entrambi i casi il pezzo diventa ancora più molle. Invece una volta asciutti/cotti né la pasta mais né il fimo temono il caldo e il freddo. Inoltre la pasta Oplà teme l’acqua a meno che non sia verniciata, mentre il fimo lo si può lavare senza alcun problema.
  5. Costa troppo. A prezzo pieno un panetto da 120 gr costa 7,20 €. Fate voi i conti.

In definitiva: è una pasta che sconsiglio a chiunque.

  1. Non è adatta agli esperti perché non si presta a tecniche elaborate.
  2. Non è adatta ai principianti perché è difficile da modellare.
  3. Non è adatta ai bambini perché si secca troppo velocemente e bisogna avere l’accortezza di chiuderla in strati di pellicola trasparente, nel sacchetto in dotazione e in una scatola ben chiusa.

Detto ciò, ecco il risultato della mia fatica:

1622150_10203392087544272_3728681865134298408_nPer ottenere questi semplici cavallini ho dovuto lavorare tantissimo. Modellare la criniera e la coda è stata la parte più difficile. Dato che, come ho scritto sopra, fare dei serpentelli è impossibile, ho realizzato il morso, la riga rossa sul dondolo e il contorno della sella tagliando con le forbici la pasta stesa sottile. Vorrei che fosse la prima e ultima volta che uso questa pasta, ma mi sono avanzati interi panetti e ora devo trovare un modo per usarli! Si accettano consigli ;) Voi avete mai usato la Pasta Oplà? Che ne pensate? Commentate!

A presto followi!

Baci

 

Stanno arrivando…

16 Apr

Ebbene sì: stanno arrivando. Ed era ora, aggiungerei. Ma di cosa sto parlando? Delle protagoniste del mio ultimo progetto. Oddio, proprio ultimo non è, come al solito sto lavorando a mille cose in contemporanea! Questo progetto è in ballo da un bel po’ di tempo e mi ci sono dedicata con ritmo altalenante non tanto per colpa mia ma perché il materiale m’è arrivato con un po’ di ritardo. Ma ora sono pronta, pronta a sfogare la mia fantasia in un centinaio di collane con basi in metallo color bronzo anticato dall’aria vintage all’interno delle quali realizzerò vari soggetti in pasta polimerica. Credo che saranno principalmente fiori ma ho anche altre idee che mi frullano in testa… Per ora ho sperimentato vari stili, mi son fatta trascinare dalla fantasia e il risultato è decisamente eclettico. Le prime collane saranno in vendita nel mio negozio ALM nei prossimi giorni ma la destinazione principale di queste collane sarà una bancarella. Ebbene sì! Ho abbattuto questo muro e sarò ufficialmente la fiera ed emozionatissima titolare di una bancarella (la mia prima bancarella) ad una giornata dedicata all’hand made e al vintage. Vi farò sapere al più presto tutti i dettagli. Intanto vi mostro una foto di gruppo dei primi esperimenti, alcuni riusciti, altri meno… come al solito è tutto un work in progress.

DSC_0014Alla prossima followi!

Baci

 

Collezione di astucci milleusi “Spiro”

2 Mar

Ciao followi!

Finalmente sono riuscita a portare a termine il mio ultimo progetto! E’ nata la nuova (e anche prima) collezione di pratici astucci milleusi in cotone disegnato a mano by ichigocreations. Si chiamano “Spiro”, sono coloratissimi, pratici e unici! Disponibili in 5 colori: fucsia, viola+lilla, verde, blu+giallo e arancio. Ce n’è per tutti i gusti!

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Sono in cotone bianco disegnato a mano con vivacissimi colori atossici. Sono unici, non ne esistono due uguali tra loro. Alcune imperfezioni ed irregolarità nel disegno garantiscono l’artigianalità è l’unicità del prodotto. Sono provvisti di pratica cerniera, laccio per appenderli ed etichetta con il mio logo. Ideali per un regalo economico ma unico e totalmente hand made, se ti piacciono li puoi acquistare nel mio negozio on-line cliccando QUI.

Che ne pensate? Non sono simpatici?

Alla prossima idea creativa!

Baci

Fra

Chic a primavera

27 Feb

Ciao lettori,

scusate la latitanza. Sto studiando e producendo. Ad Abilmente ho comprato parecchio materiale e ho tante idee che mi frullano in testa. Spero di riuscire a realizzare tutto quello che vorrei anche in vista di alcune bancarelle che vorrei fare quest’estate.

Quello che vi propongo oggi è una (quasi)novità: ho rifatto il colletto in lana di quest’inverno in versione primaverile usando del cotone e l’ho leggermente modificato per sostituire al bottone un nastrino. Sto iniziando ad affezionarmi a questo schema e credo che ne farò altri con qualche rimasuglio di gomitolo.

ok1Ti piace? Puoi acquistarlo nel mio negozio on-line: clicca qui

Che ne pensate?  Alla prossima

Baci

Fra

 

Borsa in cotone

28 Gen

Buongiorno followi!

Mi son fatta prestare una macchina fotografica reflex digitale per provare a fotografare le mie piccole creazioni con la speranza di dare un’aria più professionale al mio negozio on-line, poi… poi ho perso il controllo! Sto fotografando tutto! Ho recuperato anche questa borsa fatta quasi un anno fa e che non riuscivo a fotografare decentemente. Non so perché ma con la mia compatta ho sempre avuto problemi col bilanciamento dei rossi… invece questa super reflex fa tutto da sola! Quindi oggi ho perso l’intera mattinata a fotografarla :)

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Ti piace? La trovi in vendita nel mio shop on-line: QUI

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Banana il cavallo

2 Gen

Buongiorno followi!

Com’è iniziato il vostro duemilaquattordici? Il mio molto male. Ma state pure tranquilli, non ho intenzione di annoiarvi con i miei problemi e i miei buoni propositi che irrimediabilmente falliscono dopo pochi giorni ;)

Scrivo questo post per mostrarvi, come al solito, un regalo hand made che ho realizzato per questo Natale. Mio cugino ha avuto un bel bambino, Sebastiano, e siccome la sua mamma e il suo papà sono due appassionati di cavalli ho realizzato per lui un cavallo amigurumi. Si chiama Banana, come il cavallo (vero) di mio cugino. E’ stato il primo progetto di grandi dimensioni che ho affrontato quindi è stato abbastanza impegnativo. L’assemblaggio delle varie parti è stato critico: sembrava venisse fuori una schifezza, non somigliava per niente alla foto dello schema ed ero molto scoraggiata ma alla fine ho capito come fare e il risultato mi soddisfa tantissimo. Lo trovo molto simpatico. Ho seguito uno schema trovato su internet (qui) tranne che per le orecchie che ho fatto a modo mio. Ho usato un filato sintetico che avevo in casa che è naturalmente “riccio” quindi usato non lavorato per la criniera e la coda dà a Banana quell’aria simpatica e sbarazzina.

okChe ne pensate?

Se siete interessati allo schema ma non volete perdervi nei termini inglesi o non avete dimestichezza con gli schemi stranieri sarò felice di condividere con voi la traduzione, fatemi sapere!

Alla prossima followi!

Baci

Fra

 

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