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La terza “coast” del mio viaggio in Francia: un’anteprima dal profondo sud

12 Set

Salut :)
Eccomi tornata dalla mia avventura nel sud della Francia. Sono stati tre mesi molto intensi. Ho cercato di approfittare al meglio del mio tempo libero per scoprire la regione ed è andata a finire che me ne sono innamorata.

Il Languedoc è una regione affascinante, ricca di storia e tradizione. Ma ciò che più mi ha colpito sono stati i mille volti di questa terra: in una manciata di ore di viaggio si passa dal mare, con le sue spiagge selvagge e l’acqua gelida,

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La spiaggia vulcanica di Cap d’Agde 

alla montagna, meravigliosamente scavata dal vento e dall’acqua nel corso dei secoli;

Parc National des Cévennes

Parc National des Cévennes

Cirque de Navacelles

Cirque de Navacelles

dalla desolazione umana unita alla ricchezza naturale degli étangs,

étang des Moures

étang des Moures – Villeneuve les Maguelone

Camargue

Parco Ornitologico della Camargue

a città ricche di storia e piccoli borghi nascosti tra le montagne.

Saint Guilhem le Desert

Saint Guilhem le Desert

Carcassonne

Carcassonne

E’ stata un’esperienza fantastica ma ve ne parlerò meglio nei prossimi post (vorrei prima finire di raccontavi il mio precedente viaggio che è fermo da troppo tempo a Digione!). Per ora vi lascio con questa anteprima :) Alla prossima followi!

Baci

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Francia “coast” to coast #3: un pomeriggio a Beaune

26 Gen

Cari followers, c’eravamo lasciati con qualche foto dalla mia prima tappa francese, Digione. Oggi vi volevo proporre qualche immagine da Beaune. Se siete a Digione vele la pena allontanarsene per un pomeriggio e fare un salto nella vicina Beaune, una piccola città della Borgogna situata circa 40 km a sud di Digione. Si raggiunge facilmente in treno con un viaggio di 18 minuti, al prezzo di 7,60 euro. La città di per sé è carina, un po’ come tutte le piccole città francesi: pulita, tranquilla, con la tradizionale architettura civile a pan des bois, alcuni bastioni dell’antica cinta muraria ben conservati… una piacevole città da visitare con calma e senza meta. Tra le cose da vedere ci sono un Museo del Vino e la Cattedrale. È anche un buon punto di partenza per escursioni e tour enologici. Beaune però è famosa soprattutto per il suo Hospices che merita una visita.

L’Hospice de Beaune – Musée de l’ Hôtel-Dieu è visitabile tutto l’anno, con orario variabile in base alla stagione. L’ingresso intero costa 7 euro. (I dati sono riferiti al 2012, visitate il sito per tutte le informazioni aggiornate). È stato fondato nel 1443 con funzione di ospedale per i poveri che mantenne fino a metà Novecento quando l’ospedale fu spostato in un nuovo edificio e l’Hospice fu trasformato in museo. L’architettura, perfettamente conservata, è un esempio di gotico fiammeggiante e testimonia il legame tra Borgogna e Fiandre. L’elemento più particolare sono i tetti policromi che troviamo qua come in alcuni edifici di Digione e in altre città della zona. Negli spazi interni, attraverso mobili, oggetti e manichini, sono state ricostruite scene della vita all’interno dell’ospedale. Alla fine del percorso si possono ammirare un bel polittico di Roger van der Weyden e un antico arazzo. Ma ora lasciamo parlare le immagini :)

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Non ho fotografie dell’interno perché la mia piccola ed economica compatta non arriva a tanto. In una sala ci sono delle curiose travi a vista dipinte di rosso, verde e blu con nastri e fogliame le cui estremità sono sorrette da creature fantastiche simili a dei lupi che sorreggono la trave tra le fauci. Tra una trave e l’altra ci sono piccole teste umane ed animali con espressioni grottesche. In una sala è stata ricostruita la farmacia e sono visibili gli strumenti utilizzati dai medici in antichità.

In conclusione, vi consiglio di visitare questo gioiello dell’architettura civile molto ben conservato e di concedervi un paio d’ore per visitare la città.

Questa puntata si conclude qui, alla prossima con Colmar e il mio amato Grünewald.

Baci

Fra

Francia “coast” to coast #2: Digione

1 Dic

Buongiorno followi!

Ci eravamo salutati con il mio arrivo a Digione. Oggi vorrei parlarvi di questa splendida città della Borgogna. Quando visito una città mi piace flaner, che in francese indica il passeggiare a caso, senza una meta precisa, per le vie di una città. A Digione mi sono fatta aiutare dallaDSCF5954 chouette, la civetta simbolo di Digione che trovate su frecce di metallo incastonate nei marciapiedi che vi guidano in un percorso di 22 tappe. Le tappe di ogni percorso sono spiegate all’interno di una guida gratuita distribuita dall’Ufficio del Turismo della città (a fianco della stazione dei treni). Vi sono poi altri tre percorsi (boucles), più periferici, indicati dalla freccia con la civetta che prende il volo, che vi accompagnano alla scoperta di meraviglie nascoste della città. Personalmente consiglio a chi intenda visitare Digione di procurarsi questa guida perché è fatta molto bene e vi permette di approfondire quello che vedete, vi assicura di non perdervi nulla d’importante e, allo stesso tempo, vi permette di visitare la città alla velocità che preferite e di fare tutte le deviazioni che la vostra curiosità vi suggerisce senza perdere la bussola.

Ora però è meglio lasciar parlare le immagini!

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Alla prossima “puntata” con una piccola gita a Beaune e poi verso nord con la seconda tappa di questo viaggio: Colmar :)

Baci

Fra

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