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Francia “coast” to coast #2: Digione

1 Dic

Buongiorno followi!

Ci eravamo salutati con il mio arrivo a Digione. Oggi vorrei parlarvi di questa splendida città della Borgogna. Quando visito una città mi piace flaner, che in francese indica il passeggiare a caso, senza una meta precisa, per le vie di una città. A Digione mi sono fatta aiutare dallaDSCF5954 chouette, la civetta simbolo di Digione che trovate su frecce di metallo incastonate nei marciapiedi che vi guidano in un percorso di 22 tappe. Le tappe di ogni percorso sono spiegate all’interno di una guida gratuita distribuita dall’Ufficio del Turismo della città (a fianco della stazione dei treni). Vi sono poi altri tre percorsi (boucles), più periferici, indicati dalla freccia con la civetta che prende il volo, che vi accompagnano alla scoperta di meraviglie nascoste della città. Personalmente consiglio a chi intenda visitare Digione di procurarsi questa guida perché è fatta molto bene e vi permette di approfondire quello che vedete, vi assicura di non perdervi nulla d’importante e, allo stesso tempo, vi permette di visitare la città alla velocità che preferite e di fare tutte le deviazioni che la vostra curiosità vi suggerisce senza perdere la bussola.

Ora però è meglio lasciar parlare le immagini!

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Alla prossima “puntata” con una piccola gita a Beaune e poi verso nord con la seconda tappa di questo viaggio: Colmar :)

Baci

Fra

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Francia “coast” to coast #1

25 Ago

Ciao followi!

Ho notato che dopo i miei post mangerecci siete più  numerosi (grazie a tutti/e!!!), ed è anche per questo che oggi vorrei scrivere un post diverso dal solito ed iniziare così ad allargare gli argomenti del mio blog trasformandolo più in quello che dovrebbe essere, cioè un diario. Naturalmente non tralascerò il tema principale (le mie creazioni hand made) ma creerò degli angoli dedicati alle altre cose che amo: la cucina, la pasticceria, i viaggi, l’arte e così via. Spero in questo modo di creare un blog più versatile ed aperto allo scopo di incontrare persone diverse con le quali condividere diversi interessi.

Ecco quindi il post “fuori dalle righe” di questa domenica nuvolosa: la mia esperienza di viaggio in Francia.

Prefazione. Il 20 Febbraio 2013 ho ottenuto l’agognato pezzo di carta che certifica il conseguimento della Laurea Magistrale in Storia dell’arte. Il 14 Maggio ho sostenuto l’esame di francese, livello B1.2. A partire dal 2 Aprile mi aspettava uno stage di due mesi in Francia, più precisamente in Normandia, nella città di Caen. Cosa fare nel frattempo? Regalarmi un viaggio itinerante in solitaria per la Francia!

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Organizzazione del viaggioPrima di allora ero stata solo a Parigi ed ero fermamente decisa ad evitarla. Non perché non mi piaccia ma perché non avevo molti soldi a disposizione e nemmeno molto tempo e Parigi, si sa, esige tempo e denaro. Non conoscevo il resto della Francia molto bene ma ho deciso di concentrarmi sulle zone centrale e settentrionale per il semplice motivo che, abitando nel nord Italia, le zone meridionali mi sono accessibili anche con brevi viaggi. (Altro motivo: preferisco il freddo al caldo, quindi tendo sempre ad andare verso nord!). A questo punto ho deciso di fornirmi di una guida per farmi un’idea delle città che avrebbero potuto interessarmi e ho

51h-UFmaYZL acquistato la lonely planet “Francia settentrionale e centrale”. Scegliere le mete non è stato difficile: grazie alla guida e ai consigli della mia coinquilina francese e di una sua amica ho selezionato alcune mete. Il difficile è stato tentare di creare un itinerario che le collegasse. Aereo: pochi aeroporti serviti con linee low cost dall’Italia, quasi obbligatorio atterrare a Parigi, o meglio, fuori Parigi, dovendo poi recarsi nella capitale per collegarsi alla rete ferroviaria con conseguente perdita di tempo. Treno: rete ferroviaria italiana costosa e male organizzata, rete ferroviaria francese costosa e parigi-centrica (e io volevo decisamente evitare Parigi), entrambe con orari assurdi. La scelta è ricaduta su un mezzo di trasporto per me inconsueto, economico, non molto comodo, con orari adatti al mio scopo, partenza dalla mia città, che mi permetteva di non passare per forza da Parigi e non dover cambiare linea prima di arrivare a destinazione: l’autobus. Così ho prenotato un posto sul viaggio notturno Brescia-Digione con la compagnia Eurolines per il 23 di Marzo. Poi il mio itinerario ha preso forma: sarei restata a Digione 3 giorni, poi sarei partita alla volta di Colmar (città che necessitava una visita a causa del mio amore smisurato per il polittico di Issenheim di Grünewald conservato nel Musée d’Unterlinden) alla quale avrei dedicato 2 giorni prima di partire per Strasburgo e poi, dopo 3 giorni, alla volta di Caen. Tutto ciò comodamente in treno.

Il viaggio da Brescia a Digione. Il viaggio in autobus da Brescia a Digione non è stata una della mie esperienze migliori e credo che,eurolines potendo scegliere, non la rifarei. Alla stazione di Brescia l’addetto ai biglietti parlava solo arabo, l’autobus è arrivato in ritardo e già stracolmo di gente, il bagno non funzionava, gli autisti parlavano solo spagnolo e non erano in grado di comprendere, né in italiano né in francese, le domande più elementari. In un modo o nell’altro alle 5 di mattina sono scesa alla stazione di Digione con le ossa doloranti, assonnata ma carica di curiosità ed emozione per questo viaggio tanto atteso. Una parola sulla stazione sncf di Digione: è la stazione più bella che io abbia mai visto. Ci ho passato un paio d’ore prima di recarmi all’ostello per riposare un po’ ed era molto più confortevole della “stanza” che mia attendeva, da lì a una settimana, a Caen! Ma io questo ancora non lo sapevo…

Appuntamento alla prossima “puntata” se volete scoprire con me Digione e il resto della Francia orientale e occidentale! Baci

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